|
Inaugurato a maggio 2009, il nuovo plesso dell’Istituto comprensivo viene intitolato a Riccardo Romagnoli, illustre persicetano che ha dedicato tutta la sua vita alla scuola e all’insegnamento.
Nato nel 1909 a Tivoli di San Giovanni in Persiceto, Romagnoli, appena ventenne, inizia la carriera nell’insegnamento come maestro elementare. Per i primi tre anni è di ruolo nelle frazioni di Renazzo e Dodici Morelli e tutti i giorni “compie in bicicletta il viaggio da Tivoli a scuola e viceversa” (Gandini, Strada Maestra, 2000). Nel 1934 prende cattedra a Tivoli, dove rimarrà di ruolo per quasi trent’anni. Un suo noto scolaro, Monsignor Mario Rizzi, nunzio apostolico a Sofia dal ’91 al ’96, lo ricorda come “un maestro ineguagliabile per signorilità del tratto, benevolenza d’animo, chiarezza cartesiana d’esposizione, scelta geniale di temi e poesie e completezza di programmi” Durante gli anni della guerra, Romagnoli si distingue per la sua attività a sostegno della resistenza antifascista rischiando di essere fucilato per rappresaglia con altri antifascisti persicetani.
Dopo la Liberazione partecipa alla vita politica e amministrativa locale, collaborando alle attività del movimento operaio. Eletto per quattro volte consigliere comunale per il PCI a partire dal 1946, ricopre in parallelo la carica di assessore alla pubblica istruzione ininterrottamente dal 1946 al 1961. Personalmente impegnato in circoli culturali e associazioni locali, si deve anche a lui la rinascita e lo sviluppo della biblioteca comunale negli anni Cinquanta. A partire dal 1961 viene nominato direttore didattico: per un anno a Casteldario (Mantova), poi a Cento, dove rimarrà fino al 1972, anno in cui lascerà definitivamente le cattedre di scuola.
Gli ultimi dieci anni da preside conquistano la stima e l’affetto degli insegnanti centesi, che, in una lettera scritta in occasione del suo congedo, gli esprimono “la più profonda gratitudine per il tatto, la signorilità, la comprensione e la competenza con cui ha svolto il suo delicato compito presso il circolo di Cento”. Di lui, l’ispettrice scolastica al momento del conferimento della medaglia d’oro per i quarant’anni di servizio, ricorda la “dedizione incondizionata ad un operato che ha alimentato i valori inesauribili della vita nel segno del vero, del buono e del giusto”. Anche negli ultimi anni di vita, fino alla morte che lo coglierà ottantaseienne nel 1995, Romagnoli non abbandona l’interesse per la vita pubblica, continuando a seguire con viva partecipazione i problemi cittadini e le vicende politiche persicetane.
|