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PROGETTO INFORMATICA 2005/2006 Ormai da svariati anni la sezione dei grandi della scuola dell’infanzia fa esperienza coi computer e con giochi appositamente pensati per questa fascia d’età.. ATTIVITA’Il percorso didattico avrà una parte legato alla programmazione generale e una parte operativa direttamente sui computer, prima a scuola poi nell’aula di informatica delle scuole medie.Partiremo da una storia, quella della fata Smemorina che verrà raccontata attraverso un percorso che troveremo lungo i saloni delle tre sezioni.Proveremo poi a rappresentare graficamente il percorso del racconto ed in seguito a rappresentare altri percorsi ( come quello da qui alle scuole medie)La parte operativa inizierà proprio da alcuni giochi multimediali sui percorsi. Il progetto computer costituirà anche l’occasione per una collaborazione con la scuola media. Infatti nella seconda parte dell’anno saremo noi ad inventare una fiaba, disegneremo poi le varie fasi di questa nuova storia e i ragazzi delle medie la trasformeranno in un”filmato” utilizzando appositi programmi informatici (power point) . OBIETTIVI- Definizione topologica dello spazio
- Verbalizzare i percorsi topologici
- Localizzare gli oggetti nello spazio
- Rappresentare un percorso graficamente
- Organizzazione spazio-temporale
- Apprendere gradualmente il linguaggio delle nuove tecnologie
- Saper utilizzare in maniera semplice il computer
- Saper collaborare
LA REGINA DELLE FATELa regina delle fate viveva in un castello di cristallo e oro, sopra un’alta montagna e solo le fate conoscevano le magie per entrarci.L’ultimo giorno dell’anno la regina voleva con sé tutte le fate del mondo e si servì degli gnomi del bosco per inviare loro i suoi inviti. Fra tutte le fate c’era la nostra Piagnistea, che però perse l’invita della regina. Ella viveva da sola in una casetta di montagna con un giardino sempre fiorito. Era tanto disordinata ma tanto buona che preparava i pasticcini di cioccolato per i bambini poveri d i vecchi. Un giorno, mentre preparava i suoi famosi pasticcini si ricordò dell’invito ma, “ …oh, povera me! Dove l’ho messo?” si domandò, allora pensò di ritrovarlo con l’aiuto della sua bacchetta magica, ma ahimè, aveva perso anche la bacchetta. Grosse lacrime scesero lungo le guance della fata “Come farò?”Proprio in quel momento passò di lì lo gnomo Tremolino che, vedendola piangere calde lacrime, le chiese cosa stava succedendo. “Ho perso l’invito della regina ed anche la mia bacchetta e non posso più raggiungere le altre fate castello della regina per festeggiare l’ultimo dell’anno, penseranno che mi sia scordata di loro e non mi vorranno più! ”Infatti, per entrare nel castello bisognava appoggiare la punta della bacchetta sul cuore scolpito nella roccia e solo così si apriva la porta.Tremolino rincuorò la fata e le fece ricordare di quando non era ancora una fata ed era andata al castello per la prima volta, attraversando il bosco e rispondendo agli indovinelli degli gnomi: ora poteva di nuovo ricorrere allo stesso sistema per raggiungere il castello della regina.Così Piagnistea fece il cesto dei regali e partì. | Arrivata li margini del bosco incontrò lo gnomo Giallo che le pose il primo indovinello: | VERDI IN PRIMAVERARIGOGLIOSE IN ESTATEGIALLE IN AUTUNNO DAL VENTO SON PORTATE | Piagnistea rispose esattamente e lo gnomo la fece entrare nel bosco. Arrivata vicino ad un cespuglio di more spuntò fuori lo gnomo Celeste che le pose in secondo indovinello: NON SON MELANON SON PERA HO LA FORMA DI UNA SFERAIL MIO SUCCO E’ NUTRIENTEED E’ UNA BIBITA ECCELLENTENON PROCURO IL MAL DI PANCIAHO LA BUCCIA E SON… Piagnistea rispose al secondo indovinello e riprese la sua strada, | ma arrivata ai piedi della montagna saltò fuori lo gnomo Rosso che le propose il terzo indovinello: | HO LE SCARPE TUTTE ROTTEE MI MUOVO SOL DI NOTTEUNA SOLA VOLTA L’ANNO MA NON VENGO A CAPODANNO | Piagnistea superò anche questo indovinello e cominciò a scalare il monte. | Mentre attraversava un ponticello però, uno gnomo tutto Blu le afferrò un piede e ridendo malignamente le propose il suo indovinello: | ROSSA E POLPOSAA CIOCCHI E A MAZZIFACCIO LA GIOIA DITUTTI I RAGAZZI | La povera Piagnistea spaventata dallo gnomo, non riuscì a rispondere e lo gnomo la spinse nel fiume. Per fortuna riuscì ad aggrapparsi ad un ramo e scivolò sulla riva di un laghetto. | Qui Piagnistea incontrò l’ultimo gnomo, quello Verde che le disse: “Se supererai il mio indovinello ti ritroverai direttamente all’interno del castello!” | SON ROTONDA E PICCOLETTAHO LA VESTE SPINOSETTA VENGO GIU’ DALLA MONTAGNA E MI CHIAMAN… |
La nostra fata risolse l’indovinello e come per magia si ritrovò all’interno del castello. Poiché era in ritardo si nascose dietro ad una colonna, ma le altre fate la videro e si misero a ridere perché nella fretta di partire si era dimenticata di cambiare l’abito. La regina scosse la testa e con la sua bacchetta magica mandò una scia di stelle d’oro a ricoprire il povero vestito di Piagnistea. Arrivò poi il momento dei doni e tutte le fate offrirono alla regina dei dono splendidi. Piagnistea trasse dal suo cesto un mazzetto di roselline bianche coltivate nel suo giardino, un piffero di legno costruito da un bambino povero al quale dava i suoi biscotti.La regina con le lacrime agli occhi disse: sono questi i regali più belli perché vengono dal cuore.
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