Sicurezza


SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Presso l’Istituto Comprensivo vengono rispettate e adottate tutte le misure di sicurezza e prevenzione dei rischi in ottemperanza alla legislazione in materia, con particolare riferimento agli articoli del Decreto Legislativo 81/2008.
A tal riguardo, ad inizio anno scolastico, viene fatto pervenire a tutte le famiglie degli alunni iscritti un pieghevole nel quale vengono riportate norme di comportamento da applicare nelle situazioni di emergenza o al fine di prevenire i rischi durante la movimentazione degli studenti in entrata, uscita, durante gli spostamenti e lo svolgersi delle lezioni. È di fondamentale importanza infatti che alunni, docenti e operatori conoscano e conseguentemente sappiano mettere in pratica quegli accorgimenti quotidiani indispensabili per prevenire l’insorgere di pericoli
provocato da comportamenti errati o abitudini poco salutari. Allo stesso modo, estremo scrupolo viene messo nell’organizzazione dei piani di evacuazione motivati da situazioni di eventuale pericolo, tanto nelle fasi di progettazione, quanto in quelle di simulazione.

Nel dettaglio, anticipando e integrando quanto contemplato dai regolamenti dei singoli plessi scolastici, per tutelare la salute e garantire l’incolumità degli alunni, la scuola richiede e garantisce l’osservanza di norme prevedenti che:
• gli spostamenti delle scolaresche (o di singoli gruppi di alunni) dalle aule ai laboratori e viceversa avvengano esclusivamente sotto la vigilanza del personale docente e ausiliario;
• il momento di ricreazione venga effettuato sotto la sorveglianza del personale docente e ausiliario;
• i docenti, alternandosi tra le classi, assicurino, coadiuvati dal personale ausiliario, la necessaria sorveglianza sugli alunni;
• gli alunni possano accedere al cortile o alla palestra solo se accompagnati da un insegnante:
• zaini e cartelle vengano posizionati in modo tale da non creare intralcio;
• le attività in laboratorio si svolgano solo in presenza e sotto guida del docente, nel rispetto delle norme disciplinanti l’utilizzo di strumentazioni e materiali potenzialmente pericolosi quando non impiegati adeguatamente;
• l’attività svolta al computer, specie se prolungata, veda adottati tutti gli accorgimenti atti a escluderne controindicazioni
– fonti luminose e monitor posizionati in modo da evitare abbagliamenti
– illuminazione omogenea fra postazione di lavoro e ambiente circostante
– distanza tra occhi dell’operatore e monitor tra i 60 e gli 80 cm.
– le gambe di chi è seduto al terminale devono formare un angolo retto con seduta e pavimento
– l’altezza del piano di lavoro deve consentire ai gomiti, con gli avambracci appoggiati, un’angolazione di 90°
– monitor centrale e leggermente più basso rispetto agli occhi dell’operatore
– posizione della seduta ergonomicamente corretta e variata all’occorrenza
• cibi e bevande introdotte a scuola debbano essere di origine industriale con riportata la data di scadenza sulla confezione; cibi prodotti artigianalmente siano limitati ad un uso esclusivamente personale. Insegnanti che svolgono attività di cucina prevista dalla loro  programmazione educativa ne hanno autorizzazione e agiscono garantendo il rispetto delle norme di igiene osservate durante la preparazione
• alunni, docenti, personale amministrativo e ausiliario conoscano e sappiano correttamente applicare quanto previsto dal piano di evacuazione.
A tal proposito, va sottolineata l’importanza che detto piano garantisca l’ordinato abbandono dell’edificio scolastico da parte di chiunque vi si trovi nel minor tempo possibile. A determinare tale necessità potrebbero essere:
 – un incendio all’interno dell’edificio scolastico o nelle immediate vicinanze
 – un terremoto od altro caso di cedimento strutturale  sospetta presenza di esplosivo o fonti di inquinamento  qualsiasi altra causa ritenuta pericolosa a giudizio del Capo d’Istituto.
Ogni aula e ufficio della scuola è munita di indicazioni che illustrano le modalità secondo le quali deve svolgersi l’evacuazione e l’indicazione del punto di raccolta esterno da raggiungere; in particolare:  insegnanti e alunni abbandonino ordinatamente l’aula, camminando senza spingere e in fila indiana, lasciando ogni oggetto personale ad eccezione del registro di classe. Ogni classe ha il dovere di identificare fin dall’inizio dell’anno scolastico quegli alunni che hanno il compito di aprire e chiudere la fila in caso di evacuazione, oltre che nominare due alunni che si occupino di compagni permanentemente o temporaneamente impossibilitati o in difficoltà a muoversi e spostarsi da soli.
Nell’eventualità di un pericolo reale, il personale docente e non docente è tenuto ai seguenti accorgimenti:
INCENDIO – prendere visione delle apparecchiature di sicurezza installate all’interno dell’edificio scolastico e riportate sia nel piano generale di evacuazione che nelle planimetrie presenti in ogni aula identificare la via di fuga più vicina avvisare uno degli addetti al servizio di gestione delle emergenze
adoperarsi attivamente per spegnere il focolaio d’incendio servendosi delle attrezzature a disposizione, senza peraltro mettere a repentaglio la propria incolumità allontanarsi dal locale interessato dall’incendio dopo essersi assicurato che nessuno sia rimasto all’interno e dopo aver chiuso la porta seguire le vie di fuga predisposte nel piano di evacuazione per ogni zona della scuola ed evidenziate con appositi segnali  evitando di usare l’ascensore. Potrebbe presentarsi il caso che preveda impraticabile qualsiasi via di fuga; a questo punto è consigliabile ripararsi in un locale provvisto di finestre, chiudendo tutte le porte incontrate alle proprie spalle e segnalando la propria presenza attraverso la finestra aperta. Per evitare di respirare il fumo, autentico pericolo in caso di incendio, è bene sdraiarsi sul pavimento alla ricerca di aria pulita e minor calore, sigillare in qualche modo le fessure e respirare attraverso un fazzoletto bagnato. Evitare di sporgersi dalle finestre e farsi prendere dal panico.

TERREMOTO- ripararsi sotto il banco, coprendosi la testa, per proteggersi da pezzi di soffitto, quadri ed altri oggetti che potrebbero cadere addosso se ci si trova fuori dall’aula, spostarsi verso i muri portanti, in prossimità delle travi o negli angoli delle stanze,le zone dell’edificio considerate più sicure durante la scossa non utilizzare le scale, in quanto elemento debole di ogni fabbricato, né l’ascensore, perché potrebbe bloccarsi uscire dall’aula al termine della scossa senza correre, tenendo per mano i compagni, aiutando chi è in difficoltà e raggiungere il luogo sicuro

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

Il Patto Educativo di Corresponsabilità (Pec) predispone e regolamenta, seguendo le indicazioni dei D.M. n° 16 del 5/2/2007 e D.M. n° 30 del 15/3/2007, i rapporti che devono intercorrere tra scuola, studenti e famiglia. Non è sostitutivo bensì complementare al regolamento d’Istituto, costituendo una integrazione di quanto previsto dallo Statuto degli Studenti e più sotto esplicitato. L’interlocutore dell’Istituzione scolastica è, in questo caso, non tanto o non solo lo studente ma la famiglia, cui si richiede condivisione delle priorità educative e del rispetto di
diritti e doveri comuni a tutte le componenti presenti nella scuola. Se il Regolamento d’Istituto, quindi, agisce da gestore unilaterale nel definire quali siano i comportamenti consoni o meno dello studente, il Pec invece si presenta come patto condiviso tra scuola e famiglia su quelle che sono le priorità educative, impegnandole reciprocamente e vincolandole ad attenervisi una volta sottoscritto. In sintesi, il Pec si fonda su un triplice impegno preso da scuola, studenti, famiglie, che sinergicamente concorrono a definire, garantendone il rispetto, le reciproche richieste e i reciproci obblighi, chiedendo e offrendo collaborazione, evitando e superando ogni forma di antagonismo.

SQUADRA “Mameli”  SQUADRA “Garagnani”  SQUADRA “Romagnoli” SQUADRA “Cappuccini”